giovedì 14 novembre 2013

Si mangia troppo

E sono anni che cerco invano di dimagrire, se mi guardo indietro, ricordo che tutto ebbe inizio che ero solo una bambina. Sono spaventata.
Ogni giorno che passa penso che questa fissazione sia una cosa passeggera, mi dico nella testa "ma si, passerà" e invece...invece sono anni che mi ritrovo a fissare il mio corpo nello specchio con il sangue agli occhi e la voglia di spaccarlo in mille pezzi.
Anni, troppi anni, quasi mi vergogno a dire quanti sono, non voglio ammetterlo nemmeno a voi ragazze, a voi che provate le mie stesse cose e che probabilmente siete in questo limbo insieme a me chissà da quanto tempo.
Perdonatemi ma mi vergogno troppo, scriverlo, dirlo ad alta voce, anche solo pensarlo significherebbe mettere me stessa a nudo davanti ad una realtà scomoda dalla quale si cerca sempre di fuggire, senza mai volerlo veramente.
Ho paura che questo non cambierà mai, ho paura che se un giorno sarò incinta rischierò di mettere in pericolo la vita del mio bambino, ho paura di restare incinta anche se tra 10 anni solo per il terrore di ingrassare. E' una cosa che mi fa ribrezzo, io mi faccio ribrezzo, mi faccio schifo perchè arrivo a credere che sarei disposta a rinunciare al miracolo della nascita, a diventare madre solo per non ingrassare; mi disgusto.

Sono giorni che sono a dieta ferrea e ho ceduto ad un'abbuffata, per fortuna in casa non ho molto cibo quindi ho dovuto limitare la mia fame incontrollaile. (Voglio cavarmi via il grasso dal corpo).
Non riesco a raggiungere nessun risultato, non sono abbastanza forte, voglio essere magra, con le ossa che mi traforano la pelle, cavolo lo voglio più di ogni altra cosa.
E tutto questo mi fa rabbia, come cavolo posso sprecare le mie energie su una cosa così stupida, perchè sono una ragazza intelligente, sì lo sono, eppure perdo tempo energie e tutto dietro un'ambigua irreale irrazionale folle malata e irragionevole idea di magrezza, non di bellezza ma di magrezza e perfezione.
E' assurdo come il nostro cervello ci spinga verso una meta incolore, pallida e grigiastra, autolesionista e corrosiva,quasi mortale; ma la cosa più assurda è che molte volte noi ci rendiamo conto di come tutto questo sia così irrimediabilmente sbagliato, ma allo stesso tempo è giusto.
E' un controsenso lo so, non riesco a spiegarmi ma spero riusciate a capirmi, per noi questa strada e queste convinzioni sono la forza delle nostre giornate, ciò che di più giusto ci possa essere, nella la lista ideale di valori e obbiettivi sono collocate al primo posto, ma è come se dentro di noi ci fossero due "io" che sono in disaccordo, una ci dice che è sbagliato, ma ce lo sussurra piano e non sembra esserne tanto convinta, l'altra ci urla a gran voce che la cosa più giusta da fare è inseguire ana con tutte le forze che abbiamo in corpo; la prima parla come se stesse sussurrando ad un dormiente, la seconda ci incita come una cheerleader ad una partita di football.
Noi la sentiamo la prima, quella calma e razionale, sì, siamo in grado di sentirla ma non la ascoltiamo, chiudiamo occhi e orecchie e ci lasciamo cullare dalle urla frenetiche e isteriche di quella parte di noi così distruttiva.

Mi sono sfogata.

Ho questo dualismo contrastante che mi affolla l'esistenza.

Perdonate la mia assenza, e le mie presenze così sporadiche è solo che cerco di fuggire da me stessa e scrivendo qui rafforzo la "cheerleader" che è in me.

Buonanotte ragazze, fatevi cullare dai sogni perchè li siamo fantastiche.