venerdì 18 gennaio 2013

Stomaco chiuso

Sono sotto stress per gli esami, l'ansia mi distrugge.
Ho lo stomaco chiuso,non riesco a mangiare. Lo adoro.

Il panico e l'ansia sono devastanti ma in compenso non riesco a mangiare,ho un sigillo alla bocca dello stomaco. Rifiuto il cibo senza fatica, eppure sono costretta a mangiare,punto in alto, punto a voti alti, voglio dare soddisfazioni ai miei genitori,punto al 30 e purtroppo non si prende digiunando.

Faccio colazione con thè e biscotti integraili, pranzo con solo un pugno di legumi e cena con insalata.
Li ingurgito sotto sforzo, mi autoimpongo di mangiare perchè mi serve, ma vorrei digiunare.
Perchè? Perchè non so decidere su cosa è meglio per me?  Perchè non distinguo le priorità?

Qual'è la mia priorità: l'università o dimagrire?

Cosa voglio dalla vita e cosa voglio da me stessa ancora non lo so,può darsi che voglio troppo oppure troppo poco.
Ho bisogno di......
Di cosa ho bisogno?

Non lo so...

Forse ho bisogno di un cervello nuovo, e di un pò di forza in più.

martedì 15 gennaio 2013

Scusate,ero scomparsa.

Manco dal mio blog da molti mesi ormai, la verità è che volevo fuggire, volevo scappare da tutto questo,far finta che tutto vada bene. Volevo dimenticarmi della pesantezza dei problemi, del cibo avvelenato, della mia mente malata nella sua sanità.
Volevo ricominciare, volevo credere di farcela, volevo piacermi, volevo piacere, volevo piacere piacendomi, volevo rialzarmi, volevo uscire dal buio...

...eppure eccomi ancora qui.

Nella vita di ogni persona ci sono migliaia di problemi gravi, risolvibili, devastanti, accettabili, terminali, distruttivi...ce ne sono migliaia;nella vita di tutti e anche nella mia.
Allora perchè ho deciso di crearmene uno in più? Perchè ne ho voluto aggiungere un altro inutile e futile alla lista?
Ero troppo piccola quando gli ho permesso di entrare e ora non riesco più a mandarlo via perchè ha messo radici, o forse perchè ormai ho imparato a conviverci. Mi ribello, torno a galla, credo di sconfiggerlo ma comunque si ripresenta.

Ho paura della paura stessa.

Ho paura di non farcela, e allora mollo così evito di fallire cercando di convicermi che una rinuncia è migliore di un fallimento.
Rieccomi qui ragazze, non so epr quanto se solo per oggi  o se per sempre. Statemi vicino.
E lo farete lo so,mi starete vicino quando vi guarderete allo specchio,quando vi peserete o vi comprerete un nuovo paio di jeans,perchè quella ragazza riflessa nello specchio,sopra la bilancia e nei jeans sarò anch'io. Siamo uguali. Sane e malate. Forti e deboli.
Stiamoci vicine perchè non siamo sole,anche se forse a volte preferiremmo esserlo.

Vi saluto,cercherò di non mancare e se mancherò allora significherà che non avrò avuto bisogno di buttar via quello che ho dentro,significherà forse che quello che ho dentro è un pò meno marcio,e quindi che io sono un pò meno io,che sono più normale.
Forse...