sabato 2 giugno 2012

Una ricerca estenuante di una perfezione idealizzata, forse inesistente

La mia vita è strana, apparentemente perfetta ma così complicata per la mia visione distorta del mondo.
Fidanzato straordinario.
Famiglia fantastica.
Voti a scuola ottimi.
Fratello ideale.
Amicizie giuste.
Buona situazione economica.
Benvoluta dai professori.
Portata per lo sport.
Dotata nello studio.
Incredibilmente abile nel complicarsi la vita.

Soffro di disturbi dell'alimentazione sin dall'inizio dell'adolescenza, dopo aver passato anni a sentirmi fuori luogo, grossa e cicciotta per la mia età ho iniziato a coltivare nella mente un'idea malata, un'idea straziante, un'idea che non è mia, un'idea che mi è stata innestata dal mondo: l'idea che la magrezza avrebbe risolto tutto, mi avrebbe reso completamente perfetta, L'IDEA DI ANA.
Non mi sono mai sentita abbastanza, mai abbastanza brava, mai abbastanza bella, mai abbastanza la figlia perfetta, mai abbastanza l'amica perfetta, mai abbastanza la fidanzata perfetta, mai abbastanza perfetta per il mondo.
Era come se dovessi sempre dare di più, dare più del mio massimo per essere accettata...una ricerca sfrenata di affetto. Volevo essere accettata, come se avessi sempre avuto bisogno di conferme dalla vita.
E tutt'ora non mi sento abbastanza...non mi sento mai abbastanza, mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai.

Una ricerca estenuante di una perfezione idealizzata, forse inesistente
Da tanto sono stanca di lottare contro la mia testa,contro la mia anima che non è mai sazia, contro il mio cuore che ha sempre paura,contro la mia autostima che si dimentica di svegliarsi la mattina, contro la società che deforma la mia mente. E' tutta colpa della mia infanzia da obesa, della crescita prematura dovuta a problemi familiari, una bambina costretta a fare la grande perchè in un periodo di crisi i grandi avevano perso la forza di combattere. Una bambina che si è sentita la causa di problemi che non le appartenevano, che però se li è caricati sulle spalle e ha lottato al posto di altri. Una bambina che è dovuta crescere per forza.
Una bambina che ha perso in un colpo l'incanto dell'infanzia. Questa bambina sono io, con i miei problemi, con i miei pensieri che nessuno conosce, con le mie convinzioni, con i miei sogni, con le mie lotte, con le mie diete, con i sorrisi e con i pianti, con la voce da adulta e il cuore di bimba.
Questa bambina sono io, una ragazza con la sindrome di Peter Pan.
Questa bambina sono io, una ragazza che è diventata anoressica di nascosto dal mondo.
Questa bambina sono io, una ragazza che ormai non sa più che vuole, cosa è giusto e cosa è sbagliato, chi deve essere o chi deve fingere di essere, ma soprattutto chi è veramente.

Io sono quella che leggete tra le pagine di questo blog? O sono quella che vedono i compagni a scuola? O sono quella che vedono i miei genitori a casa? O sono quella che vede il mio ragazzo ogni sera? O sono quella che gli amici di un tempo conoscono?

Sono quella che amava bere ma ha smesso perchè gli alcolici sono ipercalorici? Sono quella che ama mangiare,si abbuffa e poi vomita? Sono quella che per una settimana digiuna e schifa qualsiasi forma di cibo?
Sono quella che un tempo amava le pazzie e le cazzate ma che ha smesso perchè il perbenismo forzato le sembra più adeguato a questo mondo? Sono quella che faceva filone a scuola ogni tre giorni e che ora è diventata la brava bimba diligente con tutti i voti alti? Sono io o e Ana?
Chi sono io? Ormai non lo so più..mi guardo allo specchio e non mi riconosco,vedo un fisico che non mi appartiene e che non mi soddisfa..mi ascolto mentre parlo e dico cose che non penso...mi sento mentre mi contraddico..mi sento mentre mento incessantemente...so di essere Sam ma sembra quasi di non conoscermi.

Sono stanca di lottare per la perfezione, di non sentirmi mai abbastanza, di voler essere sempre di più..
Sono stanca.
Vorrei essere gracile,piccola e invisibile...così leggera da scomparire.




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